
Già dal 24 febbraio sono state predisposte barriere artificiali per la raccolta degli idrocarburi nei comuni di Melegnano, San Zenone al Lambro, Salerano sul Lambro, Castiraga e Chignolo Po. Ad oggi sono stati aspirati 430 metri cubi di acqua contaminata. La quantità di idrocarburi riversati nel Lambro il 23 febbraio scorso è di circa 4mila tonnellate, per la maggior parte gasolio e una quota minore di olio combustibile. Il materiale inquinante potrebbe raggiungere i lidi ferraresi lunedì 1 marzo. Nei pressi della foce del Lambro sono stati installati due sbarramenti: uno sul territorio del comune di Orio Litta ed uno a Calendasco. In provincia di Piacenza è stato rinforzato lo sbarramento di panne assorbenti nei pressi del ponte di San Nazzaro dove si stanno installando anche barriere rigide. Uno sbarramento è stato realizzato in località Roncarolo. Barriere rigide sono state montate vicino al ponte galleggiante provvisorio del comune di Piacenza. In arrivo alcuni oil skimmers (ovvero i sistemi per separare acqua e olio): tre nei pressi del pontegalleggiante e due presso ponte San Nazzaro. Contemporaneamentestanno operando 7 idrospughi tra lo sbarramento di Roncarolo, Ponte San Nazzaro e Isola Serafini. Altri sbarramenti saranno creati in quattro punti a Castelnovo Bariano, Ponte Lagoscuro, Guardaveneta, Corbola.


