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giovedì 15 aprile 2010

LA CRISI NAZIONALE LA RISOLVIAMO CON PIU' GOLF PER TUTTI


Ecco la soluzione del ministro per il turismo Michela Vittoria Brambilla che punta a dare impulso al Golf con un disegno di legge che dovrebbe essere approvato dal governo forse già domani (16/4/2010). Il testo si propone di incentivare il golf in Italia, rendendolo più "sociale", construendo nuovi impianti anche in aree naturali protette previo il nulla osta dell'ente parco nazionale e dell'ente gestore delle aree marine protette». E poi anche consentendo la costruzione di strutture ricettive per «garantire i servizi e il pernottamento per i turisti». Anzi, ad essere più precisi sarà possibile edificare nuovi resort solo se prima sarà completato il nuovo campo. Naturalmente il ddl è solo una cornice nazionale visto che molte delle decisioni sono demandate alle Regioni e agli enti locali. Il business del golf, nella relazione tecnica, è considerato «uno dei settori strategici» per il turismo anche se «purtroppo è oggi interpretato in Italia come attività per pochi soggetti abbienti». In realtà, si sottolinea nel documento, questa considerazione si ha solo in Italia a causa di «una seria politica volta a incentivare e diffondere la pratica del golf e allo sviluppo di questo business, legata alla scarsa consapevolezza delle opportunità che il golf offre allo sviluppo economico del nostro Paese». Si accenna anche a possibili incentivi affinché l'imprenditoria italiana sia motivata a investire. «Il golf - è scritto nella relazione che accompagna il disegno di legge - non è, contrariamente all'opinione generale, uno sport d'elite, adatto solamente ad una cerchia di persone con reddito elevato: è un'attività sportivo-ricreativa a diffusione mondiale che offre l'opportunità di svolgere un'attività all'aria aperta e quindi trovare una sana evasione alla vita quotidiana mantenendosi in forma». Non solo, ma a giudizio del governo «il gioco, accompagnato dal piacere di godere della bellezza della natura, permette di superare barriere di età, di sesso e di abilità individuali. Inoltre il gioco rappresenta una straordinaria occasione per la riconversione di aree industrialmente dismesse, nonché per aree agricole, anch'esse in situazioni di abbandono o di scarso utilizzo».L'iniziativa della Brambilla si muove proprio in questa direzione. «Si rende necessario, per far concorrere l'Italia nella competizione internazionale, di creare sul territorio impianti golfistici dotati di percorsi a 18 buche e di includere, nel pacchetto dei servizi turistici offerti, anche altri prodotti e strutture ricettive turistiche, largamente disponibili nelle località concorrenti come Spagna, Portogallo e Nord Africa». Il golf così diventa il traino per promuovere un'intera area turistica. A costo zero, Tremonti può stare tranquillo. Nel testo si assicura il «pieno rispetto ambientale» anche se lo stesso ddl prevede alcune deroghe per la costruzione degli impianti, tra cui viene prevista la possibilità di costruirli presso le aree protette. Ma non solo. Un capitolo infine è dedicato agli incentivi per la costruzione delle strutture ricettive per il pernottamento e i servizi dei turisti. Una volta edificati i resort però non potranno essere venduti per «i successivi cinque anni alla messa in esercizio del campo da golf, fatto salvo il caso - recita il secondo comma dell'articolo 3 - in cui l'acquirente compartecipi finanziariamente alla gestione e al corretto funzionamento dell'impianto golfistico». E ora per Berlusconi non resta che andare in buca.

martedì 8 settembre 2009

E’ morto l’immortale Mike Buongiorno

E’ scomparso ieri notte a Montecarlo la figura che ha rappresentato per la televisione italiana il nucleo di un sistema che grazie alla sua esperienza ha costruito la storia televisiva del nostro paese. Ovviamente in questa disgrazia non poteva mancare l’immediato comunicato del cavaliere che precisa di avere avuto un ottimo rapporto con il conduttore quando era in vita. Ma almeno poteva stare zitto e non dire nulla, almeno per rispetto del Mike Nazionale….Grazie di essere esistito Mike!

giovedì 30 aprile 2009

Sono stanco del cavaliere!

Dall'esclamazione "ciarpame senza pudore" con cui la first lady ha criticato l'ennesimo colpo di teatro del Berlusca, la conferma che quest'ultimo ormai vuole a tutti i costi affinare ancora di piu' l'arma per convincere tutti gli italiani a stare dalla sua parte. Un maestro di marketing quest'uomo che ha capito che in Italia basta usare ogni tanto un bluff per attirare i media su di se' e portare a casa tanti nuovi pareri da trattare ed analizzare per la messa a punto della manofra finale senza spendere un euro, della serie aggrattis. Ma quando tornano i protagonisti della politica di un tempo, veri professionisti che leggevano libri e si mettevano alla prova da soli nelle piazze dei paesi senza scorte armate? Basta marketing qui c'e' da risollevare una nazione!!

giovedì 26 marzo 2009

BERLUSCONI – TROVATE QUALCOSA DA FARE! LA CINA NON VUOLE + IL DOLLARO USA


Siamo di fronte all’ennesima provocazione di un presidente del Consiglio votato dagli italiani che in un momento veramente pesantissimo come quello attuale dove tutte le famiglie delle fasce sociali deboli si ritrovano con ore di CIG nelle già leggere buste paga se non peggio con un licenziamento, leggono “AUSPICO CHE CHI E’ STATO LICENZIATO TROVI QUALCOSA DA FARE”.
L’unica giustificazione che riesco a darmi per non arrabbiarmi oltre è che di certo questo personaggio ormai è talmente abituato a confrontarsi con persone con un ego molto elevato che ha scordato il significato di DEMOCRAZIA che etimologicamente significa governo del popolo. E’ terribile constatare la totale e spaziale distanza dei nostri rappresentanti supremi dalla realtà quotidiana che noi esseri normali ci troviamo a vivere ogni giorno, quindi: fare la spesa, accontentare i figli al meglio, insomma vivere miseramente ma almeno vivere!
Infine mi ha terrorizzato poco fa la notizia da parte della Cina che ha intrapreso un’azione di persuasione sulla sostituzione del dollaro americano con una nuova valuta mondiale da usare negli scambi internazionali per garantire stabilità nel lungo periodo senza svalutazioni di sorta, guarda caso proprio la Cina è quella nazione maggior detentrice di titoli debitori Usa; questa sua azione tende quindi ad evidenziare la sua preoccupazione dei potenziali rischi di inflazione che il dollaro con il piano Obama rischia nel breve di entrare (hanno stampato dollari oltre che nella zecca anche nelle officine in affitto). La crisi mondiale è quindi in ascesa anziché conclusa?