giovedì 6 marzo 2014

I DOGI – ISCRIZIONE GRATUITA AL PROSSIMO CAMPIONATO RUGBY RABODIRECT PRO12




Londra – Alfredo Gavazzi ha dichiarato: “Abbiamo trovato massima disponibilità da parte delle altre Federazioni e siamo soddisfatti dell’esito finale della trattativa. Voglio ringraziare il Ceo di Celtic Rugby John Feehan ed i colleghi presidenti delle altre federazioni per aver compreso ed accolto le nostre istanze". Dopo l'accordo con il fronte veneto per la creazione di una franchigia territoriale, è arrivato anche il via libera per la partecipazione Celtica a titolo gratuito e senza la quota d’iscrizione di oltre 3 milioni di euro che la FIR era costretta a pagare. La riunione si è tenuta martedì 4/3 scorso a Londra tra i vertici della FIR e delle altre Federazioni Irfu, Wru e Sru partecipanti alla Celtic Rugby League. Le Federazioni ritengono di aver definito e risolto tutti i punti per la partecipazione a pieno titolo di due squadre italiane. Per il prossimo quadriennio, FIR garantirà la partecipazione di due squadre italiane nella competizione attualmente denominata RaboDirect PRO12. "Sono sempre stato un sostenitore della partecipazione italiana ad un torneo internazionale che reputo capitale per la crescita del rugby italiano di alto livello – ha aggiunto Gavazzi -  e ritengo che con questo nuovo accordo il nostro movimento potrà muovere ulteriori passi avanti, con benefici a breve, medio e lungo termine per il rugby nel nostro Paese”. 

RUGBY – IL MOVIMENTO DEVE SORRIDERE CON L'ARRIVO DEI DOGI



La direzione di vere franchigie che rappresentano dei territori implica riformare il campionato di Eccellenza magari trasformandolo in un campionato pienamente dilettantistico e allargando il numero di squadre per avere un campionato che rappresenti tutta l’Italia. Mantenere un doppio professionismo sarebbe un modello che non esiste da nessuna parte del mondo ovale. La collaborazione di tutte le società più prestigiose del Veneto non può che portare giovamento al nostro rugby, ora oltre a scegliere i capitani di questa nave che si sta allestendo, si tratta di costruire una buona filiera (accademie no, preferisco vivai con linee comuni di crescita sportiva) dove si condividano esperienze per portare al più presto atleti di livello per Dogi ed Eccellenza. Immaginate un Dogi contro Ospreys allo stadio Battaglini di Rovigo….spettacolo!!  I presupposti ci sono, vediamo come si risolve l’argomento economico che ragionando a mente fredda potrebbe essere quello di Benetton azionista di maggioranza relativa, con Rovigo a seguire, una quota federale e le società meno ricche a fornire giocatori e a formare una filiera. Chiudo riportando uno spezzone della dichiarazione del coach della selezione veneta under 16 che ha di recente vinto a Tolosa contro i pari età dello Stade Toulosain (17 a 12 per i veneti): “Ottima prova dei ragazzi in condizioni non facili, sia per il vento, sia per il valore della squadra avversaria, e sia per il fatto di aver giocato su di un campo in sintetico, cosa cui i nostri non sono per nulla abituati – ha detto il coach Mario Pavin -. Ho chiesto ai ragazzi di presentarsi in campo urlando la parola ‘Veneto’, ma erano talmente fieri di indossare le nuove maglie che alla fine hanno voluto urlare ‘Dogi!!!’, sentendosi addosso tutto l’orgoglio e la responsabilità di indossare quel simbolo così importante per il nostro rugby”.
SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO…!!! Pavin mette i brividi, immaginate trevisani, rodigini e i cari cugini padovani, tifare per la stessa maglia veneta, speriamo davvero che i nostri dirigenti tengano la nave in assetto per raggiungere il porto dei DOGI!

mercoledì 5 marzo 2014

I DOGI decollano



Calvisano -  La riunione è durata circa tre ore, dalle 17.30 alle 20.30, e al termine la FIR ha diramato questo comunicato: “Si è svolta questa sera a Calvisano una riunione tra il presidente federale Alfredo Gavazzi ed i presidenti delle società venete di RaboDirect PRO12 ed Eccellenza. L’incontro si è svolto in un clima disteso e sono stati affrontati numerosi argomenti, in particolare per quanto attiene l’organizzazione di una franchigia veneta per il RaboDirect PRO12 ed il ruolo di Fir all’interno di essa. Tutte le parti in causa hanno mosso importanti passi avanti in un positivo clima di collaborazione. Una nuova riunione tra le parti avrà luogo la prossima settimana, o nei primi giorni della settimana del 17-23 marzo, per la definizione della figura del direttore sportivo della franchigia veneta con l’obiettivo di avviare quanto prima i colloqui con i giocatori.” 
La bontà del comunicato è chiaro, le richieste delle società venete sono state accettate da Gavazzi, in primo luogo autonomia decisionale e doppio tesseramento (Celtic League e Campionato Italiano Eccellenza). Sdoganati questi punti si deve andare rapidi sulle persone che guideranno “I Dogi”, in primis un DS in grado di muoversi con il consenso delle cinque sorelle e di un allenatore di esperienza (Umberto Casellato, attuale secondo alle Zebre?). Intanto bocche cucite, ma il progetto è finalmente decollato,

martedì 4 marzo 2014

RaboDirect PRO12 – i Dogi dalla stagione 2014/2015



Una soluzione che potrebbe mettere d’accordo tutti quanti, sia gli sportivi, sia gli operatori dei club impegnati ogni stagione sportiva ad investire migliaia di euro per accollarsi un carico sempre più oneroso sia in termini di consumo del capitale economico, che di impegno del capitale umano. Già, proprio questi potrebbero essere i punti d’incontro per Treviso, Rovigo, Mogliano, San Donà e Petrarca, ormai lontani dalle linee proposte dalla FIR e che potrebbero offrire ai loro numerosi tifosi una sorta di franchigia per disputare con buona qualità la RaboDirect PRO12 facendo risorgere la storica squadra a inviti veneta dei Dogi.
L’idea sarebbe quella di far partire il progetto già dalla stagione 2014/2015 con Treviso e Rovigo a fare da capocordata, ieri sera l’incontro a Silea (TV).
Alla faccia delle milanesi Zebre che, nella loro versione moderna, stanno raccogliendo poco a fronte di molto impegno (aggiungerei anche generoso) messo a disposizione dalle casse della FIR, disputando partite in casa con lo stadio deserto.
Insomma, si profilano mesi “caldi” per puntualizzazioni e valutazioni delle società citate sopra che prima di uscire allo scoperto, dovranno pesare con attenzione impegno, ruoli e investimenti per un progetto così fantastico, senza trascurare i vari singoli consigli societari per ottenere il benestare delle strutture di appartenenza.
L'idea di una franchigia veneta chiamata come il vecchio club a inviti del Nord Est stuzzica la fantasia di molti, è lecito sognare!

martedì 20 luglio 2010

Dalla Russia con amore...ma in pellicola!


Anna Chapman, diventata famosa come 'Anna la rossa' è diventata una star. La bella e sexy 28enne russa è finita sotto i riflettori dopo essere stata arrestata alla fine di giugno negli Stati Uniti con l'accusa di spionaggio e poi rispedita in patria. Ora però non ha più un lavoro e pare che la sexy rossa stia valutando alcune offerte. Ad esempio un film porno oppure delle foto nuda per Playboy. Secondo The Sun, la cifra di partenza è appena di 164mila dollari ma potrebbe anche scrivere un libro o comunque cercare un modo per raccontare la sua storia e farne una fonte di reddito. L'importante società produttrice di film per adulti la Vivid Entertainment, interessata alla nuova star, ha dichiarato per bocca del suo presidente "Anche se lei non ha avuto molto successo come spia, pensiamo che possa essere una formidabile attrice in uno dei nostri film di prossima uscita. Saremmo disposti a mandare i nostri registi a Mosca a lavorare con lei" ha detto in una lettera all'avvocato statunitense della Chapman. La pubblicazione di alcune foto sexy hanno fatto di Anna la rossa la spia più ricercata e non certo per il suo lavoro, foto che sono state rintuzzate a dovere dall'ex marito britannico Alex Chapman che la descrive come una bomba sessuale, focosa ed esperta con performance anche nella toilette di un aereo della British in volo verso Mosca. Complimenti e chissà quali segreti riuscirà a carpire nel suo prossimo futuro ......

giovedì 8 luglio 2010

Cancro alla faringe, anche il sesso orale è causa scatenante


VENEZIA— Non solo tabacco e alcol, anche il sesso non protetto può causare il cancro della cavità orofaringea. E le giovani generazioni, maggiormente propense alla promiscuità e alla libertà sessuale, sono le più a rischio, con incidenza superiore nei maschi. Lo rivela una ricerca che verrà presentata al «9th International SVO Conference on Head and Neck Cancer», di scena dall’8 al 10 luglio al «Laguna Palace Hotel» di Mestre e promossa dalla Scuola veneta ospedaliera di discipline otorinolaringoiatriche (SVO). «Anche le pratiche sessuali non protette che coinvolgono il cavo orale inducono un aumento del rischio di sviluppare il cancro dell’orofaringe—spiega il professor Roberto Spinato, primario di Otorinolaringoiatria a Mirano— per il ruolo emergente del papilloma virus nelle giovani donne. Le pratiche sessuali che facilitano la ripetuta esposizione e la diffusione del virus sono alla base della maggiore incidenza del tumore. Le "vittime" del papilloma rispondono comunque meglio alle cure con radio e chemioterapia e incontrano una prognosi più favorevole». I tumori della testa e del collo rappresentano il 15% delle neoplasie maligne. Il Nord Est conta un’incidenza di 180 nuovi casi per 100 mila abitanti ogni anno, percentuale cinque volte superiore rispetto alle altre regioni e inferiore solo a quella dei tumori al polmone.