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martedì 28 luglio 2009

L’Iran vara una stretta su Internet


Giro di vite di Teheran contro l’uso di internet. Il parlamento iraniano ha approvato una legge che consentirà alle autorità di controllare l’utilizzo della rete con lo scopo di monitorare le attività criminali condotte attraverso il web. La legge, ratificata dal parlamento ed approvata dal Consiglio dei guardiani, prevede pene diverse a seconda delle diverse attività illecite. D’ora in avanti, chi fornirà informazioni private su un’altra persona senza il consenso di quest’ultima, sarà tenuto al pagamento di una multa, che nel caso di recidiva potrà trasformarsi in pena detentiva. La nuova norma prevede poi che le imprese conservino per tre mesi tutti i dati inviati e ricevuti dai propri terminali. Non solo. Le autorità di polizia potranno raccogliere le informazioni private degli utenti internet se riterranno che che da queste possa dipendere la sicurezza nazionale. La crociata di Teheran contro il web ha fatto seguito alle sanguinose sommosse registrate in seguito ai risultati elettorali di giugno. In quell’occasione, il fronte dei rivoltosi aveva utilizzato lo strumento di internet per condividere informazioni e mostrare al mondo i brogli elettorali e le violenze perpetrate dalle forze dell’ordine.

mercoledì 22 luglio 2009

6 idee per quelli che hanno bisogno di internet per denunciare i regimi autoritari e 4 modi per il resto di noi che li può aiutare


Internet rimane uno dei mezzi più potenti al mondo per dare voce alle persone represse del pianeta. Purtroppo le stesse tecnologie sono in mano ai regimi che identificano e reprimono coloro che non rispettano la censura imposta. Allego delle idee che sono state emesse dalla Electronic Frontier Foundation per sostenere i repressi e perseguitati che scrivono il loro disagio via internet. [il sito]

giovedì 2 luglio 2009

Esponi la bandiera verde per solidarietà alla popolazione dell’Iran

Se da due giorni avete incrociato nel traffico dei motorini con appeso allo specchietto un fazzoletto verde non si trattava di sciocchi che avevano scordato la bandana legata, ma di italiani che hanno scelto di manifestare in maniera discreta contro gli avvenimenti che stanno devastando l’Iran. Inutile scrivere ancora sui pestaggi ed omicidi senza regole ripetuti contro i dimostranti iraniani che non hanno accettato il responso delle ultime elezioni a favore di Ahmadinejad. A simbolo della battaglia per la democrazia in Iran è stato adottato il drappo verde che i ragazzi iraniani hanno issato come bandiera di lotta, questo simbolo è stato adottato da molti e vi invito a farlo tutti! Non è infatti corretto nascondere la violenza, l’ingiustizia e la repressione che stanno imperversando in questo paese mascherato di rigore e ostaggio di un potere religioso pazzesco. Metti quindi anche tu un fazzoletto verde sul tuo motorino o sulla tua auto in segno di solidarietà per l’Iran, grazie!