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mercoledì 27 gennaio 2010

OGGI RICORRE IL GIORNO DELLA MEMORIA – IN LIBIA SI CONTINUA A MORIRE PER LA FEROCIA DEI TRAFFICANTI DI MERCE UMANA


In uscita domani 27/01/10 sul settimanale OGGI un reportage che spiega la ferocia dei trafficanti che gestisce i flussi dei dannati che cercano di espatriare dalle coste della Libia e quando non riesce per via delle rotte battute dalle navi militari, il flusso di ritorno attraverso il deserto. Le foto contenute nel reportage mostrano camion carichi oltre ogni limite immaginabile di persone e bagagli a mano che sulle malmesse strade del deserto possono in ogni momento essere coinvolti in incidenti spesso mortali. I trafficanti poi non pensano certo a salvare nessuno e se le cose vanno male abbandonano il carico umano scappando con la jeep che scorta il camion per salvarne l’autista parte della struttura criminale. Il deserto diventa quindi un obitorio senza confini che fa sparire i morti in fretta, morti senza nome che nessuno mai reclamerà ma che hanno pagato per un viaggio che non si è concluso, magari scappando da conflitti interni che ammazzano i deboli per estrarre dai terreni pochi kili di oro o diamanti. Nessuno può sgarrare dal pagare la quota del viaggio, pena essere bruciati vivi con la benzina! Speriamo che qualcuno al governo italiano valuti l’operato di Gheddafi e chiarisca che non basta pattugliare il mare. Forse semplicemente è lui stesso che gode di questo business di carne umana che non è molto diverso dai lager nazisti dove hanno trovato la morte tante persone inermi.

martedì 28 luglio 2009

L’Iran vara una stretta su Internet


Giro di vite di Teheran contro l’uso di internet. Il parlamento iraniano ha approvato una legge che consentirà alle autorità di controllare l’utilizzo della rete con lo scopo di monitorare le attività criminali condotte attraverso il web. La legge, ratificata dal parlamento ed approvata dal Consiglio dei guardiani, prevede pene diverse a seconda delle diverse attività illecite. D’ora in avanti, chi fornirà informazioni private su un’altra persona senza il consenso di quest’ultima, sarà tenuto al pagamento di una multa, che nel caso di recidiva potrà trasformarsi in pena detentiva. La nuova norma prevede poi che le imprese conservino per tre mesi tutti i dati inviati e ricevuti dai propri terminali. Non solo. Le autorità di polizia potranno raccogliere le informazioni private degli utenti internet se riterranno che che da queste possa dipendere la sicurezza nazionale. La crociata di Teheran contro il web ha fatto seguito alle sanguinose sommosse registrate in seguito ai risultati elettorali di giugno. In quell’occasione, il fronte dei rivoltosi aveva utilizzato lo strumento di internet per condividere informazioni e mostrare al mondo i brogli elettorali e le violenze perpetrate dalle forze dell’ordine.